Natale con Woody!!!


Quest’anno il nostro Woody ha ricevuto un gran bel regalo in anticipo. Dopo aver raggiunto la quota di 55 milioni di dollari in patria (mai successo per un suo film) in Italia ha incassato ben 2.203.671,52 euro in 72 ore. Sono stati circa 400.000 gli italiani accorsi in sala a vedere l’ultimo lavoro dell’eccentrico regista “Midnight in Paris” (la nostra recensione qui) invece il film di Fabio Volo “Il giorno in più” da lui sceneggiato ed interpretato che era dato per favorito, considerato il boom del romanzo nelle librerie italiane, ha incassato solamente 1.442.634 €

Facciamo due conti:

Incassi riferiti al week-end di venerdì 2 dicembre 2011

  Midnight in Paris : € 2.203.671,52

Il giorno in più: € 1.442.634

Anche se è amore non si vede (di Salvatore Ficarra, Valentino Picone): € 1.196.774

Urge quindi una riflessione: Cosa è successo, come mai Woody Allen, da regista quasi di nicchia ha riscosso cosi tanta popolarità e infine secondo voi, può Midnight in Paris segnare non la fine ma l’inizio di un cambiamento, intendo qualitativo,  nelle proposte cinematografiche natalizie?

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Pubblicato il 05/12/2011, in Pensieri e parole, Sondaggi con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 5 commenti.

  1. Con la crisi che dilaga, almeno Woody Allen ci fa sognare un po’. Favoloso film!!!

  2. Fortunatamente le persone hanno ancora voglia di sognare e Mr. Allen ci ha ricordato come si fa. Spero davvero che film come questo possano segnare un punto da cui ripartire, dal quale sia possibile allontanarsi da certi film banali capaci di farci assumere solo la smorfia di un sorriso che mai come in questo caso, diverrà il sorriso dell’anima.

  3. Sono molteplici le componenti che determinano il successo di un film, e nel caso dell’ultimo di Allen direi che ci sono: Parigi, un protagonista maschile da richiamo e abituato a far cassa, e soprattutto una storia intelligente e leggera che però tocca tutti, perché ognuno di noi ha una sua “età d’oro” cui indirizzare i propri sogni.
    L’inversione di tendenza rispetto ai soliti film natalizi resta ancora una chimera. Di fatto i film veramente interessanti vengono fatti uscire dalle case di produzione o prima (e questo è il caso) o dopo Natale (vedi il nuovo film di Scorsese, ad esempio), proprio per evitare che la concomitanza coi cine-panettoni metta in seria difficoltà l’una o l’altra delle due categorie cinematografiche. Perciò, caro Alèx, sotto le feste di fine anno non ti resta che rifugiarti nella rete, sempre che tu non abbia voglia di prendere ripetizioni di classici natalizi in tv! ;)

  4. Mi unisco alle perplessità di Pasquale circa il cambiamento di rotta del pubblico italiano, che ahimè è stato “cresciuto” negli ultimi decenni a vedere cinepanettoni e simili. Tutto ciò sia per scarsa cultura cinematografica sia per il ruolo esercitato da tv e produttori/distributori (pensiamo a quando De Laurentiis è riuscito a spostare “Avatar”, quasi unico paese al mondo). Certo, negli ultimi 2 anni qualche piccolo segnale farebbe sperare in bene: penso soprattutto all’appannamento al box office di DeSica, anche se poi bisogna analizzare quanto cali il mercato in generale (dopo il mega scivolone dell’autunno, complice anche la crisi della “commedia” italiana, unico genere su cui si investe da tempo) sia quanti spettatori si spostino su prodotti simili (l’anno scorso Aldo, Giovanni e Giacomo, stavolta Pieraccioni, per non parlare di Zalone). Alla fine quindi, forse, siamo lì. Questo Natale in realtà non sembra così disastroso quanto a proposte alternative (Woody però il 24 penso avrà esaurito le sue potenzialità): Sherlock Holmes (20 mln di € a Natale 2 anni fa), Il Gatto con gli stivali , il da me attesissimo Le idi di Marzo (ma quanto incasserà?) e il francese Emotivi anonimi (ma con nessuna chance al botteghino). Dovrei aggiungere il nuovo “cinepanettone” made in USA firmato G. Marshall (“Capodanno a NY”) ma temo che quanto a qualità… Poi altri prodotti interessanti vengono lasciati a dopo le feste, come il già da voi citato Scorsese (febbraio) o lo stesso Clint (pre-epifania). Ma, essendo un inguaribile ottimista, incrocio comunque le dita!

  5. Devo per forza tornare su questo post dopo aver visto gli incassi del week-end! Crollo verticale nei primi 3 giorni dei due cinepanettoni, superati da ben due film (“Sherlock Holmes” e “Il gatto con gli stivali”): mai accaduto prima. E pure Clonney con le sue idi, come media per copia (avendo molti meno schermi a sua disposizione), si avvicina molto. La fine di un’era? Pensavo fossi troppo ottimista Alèx e invece qualcosa sta davvero cambiando…

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