Grindhouse – A Prova di Morte


« Ehi, Pam, ti ricordi quando ho detto che la macchina era a prova di morte? Non dicevo una bugia… questa macchina è al cento per cento a prova di morte, ma per godere di questo vantaggio, tesoro, tu dovresti essere seduta esattamente dove sono io! »
(Stuntman Mike/Kurt Russell – dai dialoghi del film)

“Stuntman” Mike (Kurt Russell) incrocia in un bar le tre amiche “Jungle” Julia (Tamiia Poitier), Arlene (Vanessa Ferlito) e Shanna (Jordan Ladd), decise a passare una vacanza da sole. Dopo aver accolto in macchina l’autostoppista Pam (Rose McGowan), si lancia sulle tracce delle tre ragazze, deciso a verificare la loro resistenza agli incidenti automobilistici frontali. Qualche tempo dopo prova a ripertersi con Abernathy (Rosario Dawson), Zoe (Zoe Bell, una vera stunt-woman, che in Kill Bill faceva la controfigura di Uma Thurman) e Kim (Tracie Thoms) che girano allegre in auto per la campagna. Ma avrà più di una sorpresa.
Uscito come film autonomo e con una sequenza in più (la lapdance della Ferlito, al posto della quale per gli spettatori americani compariva un cartello con la scritta “missing reel”, ovvero “rullo mancante”), è il secondo episodio (con Planet Terror di Robert Rodriguez e un intermezzo di falsi trailer) dell’originale Grindhouse, distribuito nella versione di 191′ solo negli USA e in Francia. Il titolo indica il termine gergali per i locali di ultima visione dove negli anni Settanta si vedevano due film, spesso di serie Z, con un biglietto solo. Tarantino (anche sceneggiatore e direttore della fotografia) ricrea con interventi digitali il look delle pellicole in condizioni tecniche impresentabili che circolavano in quelle sale: graffi, sfocature, salti di quadro, tagli ecc. Il gioco di citazioni infinito: Telefon, Umberto Lenzi, Fernando di Leo, Dario Argento, Convoy – Trincea d’Asfalto, Bullitt, Gli Amanti del Chiaro di Luna, Zatoichi) e di rimandi (la Dodge Charger del 1969 gialla a bande nere di Stuntman Mike viene da Zozza Mary Pazzo Gary, la Chevy Nova Mustang del 1970 bianca di Abernathy, Zoe e Kim è quella di Punto Zero).
Eli Roth è Dov. Colonna sonora al solito ricchissima con brani di The Coasters, Eddie Floyd, Willy deVille e la riscoperta di “Hold Tight” di Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick & Tich. I film annunciati dai falsi trailer tra un episodio e l’altro dell’edizione originale (in Italia si vede solo l’ultimo, prima di Planet Terror) sono: Werewolf Women of the SS ( di Rob Zombie, con Nicolas Cage e Udo Kier), Thanksgiving (di Eli Roth, con Michael Biehn), Don’t (di Edgar Wright con Nick Frost, Simon Pegg) e Machete (di Robert Rodriguez, con Danny Trejo). Negli USA un sonoro flop, in Italia un successo moderato.

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Pubblicato il 12/10/2011, in Recensioni con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 9 commenti.

  1. Questo film è una cagata pazzesca!!!!!! assolutamente senza senso un nuovo Tarantino che davvero mi fa orrore!!

  2. Gio, personalmente non l’ho ancora visto, ma a questo punto mi incuriosisce saperne di più. Cosa ti ha deluso in questo film? Perchè farei meglio a “risparmiarmene” la visione?

  3. X il semplice motivo che è un puro splatter in cui si vedono un pò di bellocce, tutto li. Non ha suspance, non ha senso, solo esclusivamente pura violenza; se pensi di trovarti davanti le iene allora te ne sconsiglio caldamente la visione. Ha un finale che ancora se ci penso mi fa ridere… Ridere per non piangere intendo XD

  4. Capito, Gio, grazie!
    Ho dovuto moderare un pò il tuo commento, non te la prendere, ma occorre fare un pò attenzione all’uso di certi termini 😉
    Credo, spero, di non aver modificato il senso del tuo intervento.

  5. Non vorrei ridurre tutto al semplice “piace o non piace”, ma senza tirarle per le lunghe, se facessimo un piccolo sondaggio la statistica mi darebbe ragione, credo! Gio, posso capire che la scelta di Tarantino a “degredare” in un cinema pseudo b serie (impuro rispetto a un Jackie Brown), possa essere opinabile, ma non il risultato della riuscita di questa pellicola. Io l’ho visto spesso e considera dura 2 ore, eppure mi fà sempre lo stesso efficace effetto. Rientro sicuramente nel “mi piace” 🙂

  6. Forse tutti dimenticano il finale tre donzelle che pestano a sangue lo psicopatico quasi fosse un divertimento e improvvisamente non fossero traumatizzate da tutti i suoi atti XD Dai è pura violenza gratuita se penso alle iene e lo paragono a questo orrore mi vien da chiedermi se fosse sotto effetti di stupefacenti durante la direzione del film bo forse non è il mio genere tutto li la violenza nei film non la odio x nulla anzi tutt altro però neanche riesco ad approvarla se non è un minimo e ripeto un minimo necessaria questa è pura violenza gratuita uno splatter non fa proprio per me XD

  7. Io non lo definirei un ‘Nuovo Tarantino’, più che altro ‘Tarantino allo stato puro’. Il film rende omaggio ai B-Movie anni settanta ed è infarcita di autocitazionismo, di dialoghi incalzanti tipici del regista e di azione violenta in quantità tarantiniana. Secondo me, si è divertito parecchio a girarlo!!! Ovviamente concordo con Barbara per il ‘piace o non piace’. Io da amante di Tarantino e degli splatter in generale ho apprezzato parecchio. 😀

  8. Io come Pasquale non l’ho ancora visto…addirittura forse è già sul pc ma non mi ci sono mai dedicato, magari lo guardo….ma lo paragonereste a Grindhouse – Planet Terror come risultato generale?

  1. Pingback: Quentin Tarantino « Film che Passione!!!!

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