A Dangerous Method


Il turbolento rapporto tra il giovane psichiatra Carl Gustav Jung (Michael Fassbender), il suo mentore Sigmond Freud (Viggo Mortensen) e Sabina Spielrein (Keira Knightley), paziente del primo.

Psiche e sogni. Sesso e morte. Eros e Thanatos. Un universo in cui perdersi e liberarsi, perchè reprimere la nostra vera natura? Una pellicola che lascerà un pò interdetti  i fan di Cronenberg,  ma apprezzabile, se non di più, da tutti quelli a cui interessa l’argomento. I vertici di questo mènage psicoanalitico sono stati raggiunti alla presenza del dottor Sigmund Freud (Viggo), che vive in modo dimesso con la moglie e i suoi 6 figli (dei quali una, Anna, divenne psicoanalista ed ebbe in cura tra i suoi pazienti perfino Marilyn Monroe), agli antipodi di Jung, e noto per essere un fumatore di sigari incallito. Knightely alla sua migliore interpretazione, anche se il suo ruolo non resta indimenticabile e Fassbender adeguato. Sceneggiatura di Christopher Hampton.

di Barbara C. T.

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Pubblicato il 31/10/2011, in Recensioni con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 10 commenti.

  1. Questo è il terso film…eheheheheh la mia triade Maledetta :-)) scherzi a parte appunto questo è il terzo della lista dopo This must be….e Drive, l’unico che ancora non ho visto purtroppo e quello che mi interessa più da vicino….il mio pane quotidiano per intenderci. Spero sia un film valido…anche se ha tutta l’aria di mettere il rapporto fra jung e freud in secondo piano…

  2. Ancora purtroppo non sono riuscito a vederlo al cinema, ma è ancora nelle sale e non dispero di recuperarlo!! Da fan della Knightley e di Mortensen ci conto davvero! E poi si fa un gran parlare di questo Michael Fassbender in stato di grazia…

  3. Alèx, il rapporto tra Jung e Freud non è il nodo centrale del film e non metto in dubbio che se approfondito meglio, sarebbe stato più incisivo nel suo quadro generale.
    Con tutto il bene che voglio a Cronenberg, mi trovo a dire con tono amaro, che mi aspettavo qualcosa di più. Rispetto alla Promessa dell’Assassino ad es., per non parlare de A History of Violence (capolavoro per me) i risultati sono inferiori. Resta Viggo (alla terza prova con lui) e non molto altro.
    Musapas, su Fassbender, ancor prima dell’uscita in Italia del film, si faceva un gran parlare, e dopo è vero, tutti ad osannarlo. E pensare che, involontariamente, un pò di tempo fa vidi nel giro di pochissimo tempo diversi film con lui!!! Un attore che è esploso e nel giro di pochissimo ha interpretato un “sacco” di pellicole. Bravo e talentuoso lo è, ma credo che molto del suo successo sia dovuto al fatto che a quanto pare piaccia un sacco alle donne, rimaste folgorate dal suo fisico e il suo sex appeal.

  4. Beh, io l’ho visto certamente in “300” e in “Bastardi senza gloria”, ma non me ne ricordo… 😉
    A Venezia quest’anno gli han dato la Coppa Volpi, mica bruscolini! Da approfondire.

  5. Ciao Barbara, mi hai tolto l’onore e l’onere di scrivere l’opinione su questo film! Per fortuna, perchè un pochetto sono rimasto interdetto pure io. Un 7 posso darglielo (ma le 3 stelle che ho cliccato qui sopra, cioè “buono”, è quasi troppo), ma dopo due pellicole come quelle che hai citato pure tu ero entrato in sala con ben altre aspettative. Di certo perchè manca, in un certo senso, l’approfondimento sui personaggi (la forza, l’ambiguità che c’era in “La promessa…” e “A history of…”), oltre che sulla relazione fra Jung e Freud. Sembra quasi una lezione (forse un po’ troppo) frontale di psicologia, o meglio su sesso e amore, che alla fine, pur esercitando un certo fascino, ti stordisce. Però nel complesso bella confezione, costumi e fotografia, e ottimo cast: Keira superlativa (ma chi non la ama non è detto cambi idea), caro Pasquale ;)…, Fassbender sempre più bravo (e non ho secondi fini! Ma dopo “X-Men”, “Bastardi” e “Jane Eyre”…), forse il più in ombra, per me, rimane Mortensen. Ciao!

  6. Ragazzi scusate se rispondo solo adesso, ma non m’ero accorta dei vostri post!!!!
    Se volete un consiglio, a parte Bastardi S.G e Jane Eyre, lasciate perdere quegli altri film e vedetevi Fish Tank ed Angel – La Vita il Romanzo 🙂
    Alex mi fa piacere averti finalmente tra noi e grazie per il tuo prezioso commento!!!

  7. Pure a me fa piacere, non vedevo l’ora di tornare a scrivere su FCP. Film segnati, ignoravo completamente fosse in “Angel” che penso sia quello con la Garai di “Espiazione”. Ciao!

  8. Chi non muore si rivede disse il saggio 😀
    Rieccomi dopo tanto, troppo tempo. Un hdd del mio pc è passato a miglior vita ed essendo quello di sistema, riportare tutto allo stato iniziale è stato faticoso e molto fastidioso. Ma veniamo a noi. Finalmente sono riuscito a vedere questo film, uno della triade maledetta come scrivevo sopra un paio di mesi fa.
    Che dire, un film che mi ha fatto molto riflettere. Intanto informo chi non lo sapesse che Freud e Jung sono praticamente il mio pane quotidiano. I miei studi mi portano proprio ad indagare tutti gli aspetti psicologici e psicoanalitici della mente umana perciò i temi trattati dal film mi sono molto familiari. Dopo aver visto il film ho avuto le stesse sensazioni che avrei avuto guardando un film tratto da un libro che come spesso accade si allontana un po troppo dall’originale. Sono convinto, comunque, che il film sarebbe stato spettacolare se fosse stato più fedele e “serio” nel raccontare il rapporto fra Freud e Jung ma certamente un film troppo di nicchia e sicuramente per “addetti ai lavori”. Il film che ci viene proposto invece ha solo il “sapore”, come dire, l’atmosfera di quello che realmente portò alla Psicoanalisi Freudiana e Junghiana. Il film finisce per essere una storia di passioni e pulsioni irrisolte….carino ma non fedele alla realtà, Basti pensare che nella realtà quello veramente “fantasioso” nella vita sessuale era Freud.
    Direi che il film è ben confezionato, un ottima fotografia e una fantastica interpretazione di Freud da parte di Viggo, che sinceramente sta diventando uno dei miei attori preferiti. Chi invece non è affatto una delle mie attrici preferiti e proprio la Knightley che nel film ho trovato inadatta seppur talentuosa. La trovo troppo giovane per interpretare un ruolo del genere, non so come spiegare meglio cio che intendo, la malattia mentale per me è una cosa seria ed estremamente affascinante e non basta replicare le movenze e gli spasmi di un malato per rappresentarne il “concetto”. E’ un qualcosa di viscerale che abbiamo visto, comunque, raramente in un film. Concludo e mi scuso per essere stato forse un po troppo psicologo nel recensire questo film. Non sufficiente mi sembra il voto più adatto.

  9. Cronenberg o meno, questo film ha scatenato la mia sonnolenza.
    Lo rivedrò.
    Forse.

  10. Ciao Alex, ti do il mio personale benvenuto a bordo anche se con un po di ritardo dovuto appunto ai miei problemi tecnici. Purtroppo comprendo bene che il tema trattato dal film può certamente non essere fra i più entusiasmanti.

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