Il Vento fa il suo giro


Un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia – una moglie e tre figli – in un paesino di poche anime, sulle valli occitane del Piemonte, per poter vivere secondo natura. Nella diffidenza generale, Philippe e sua moglie vivono di pastorizia, cercando di raggiungere quel difficile equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del posto.

Trovo questo film Eccezionale, meraviglioso e soprattutto…CORAGGIOSO.

Si perchè dovete sapere che questo film all’estero ha  fatto incetta di premi e riconoscimenti ma in patria, risulta pressoché sconosciuto. Giorgio Diritti ( Il regista) ha dovuto pubblicizzare il suo film da una sala all’altra di italia…perchè è un regista sconosciuto, perchè ha usato attori non professionisti, perchè i nostri critici…vabbè lasciamo stare.

“E l’aura fai son vir” – questo il titolo occitano del film – si riferisce al detto popolare che vuole il vento una metafora di tutte le cose, un movimento circolare in cui tutto torna, come rappresentato nel film dalla figura di uno scemo del villaggio che corre nei prati simulando il gesto del volo.

Il film è recitato in parte in lingua Occitana ma grazie ai sottotitoli non si avrà nessun problema di comprensione.

Vi do qualche anticipazione:

Pubblicato il 02/11/2011, in Recensioni con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. Conosco questo film e anche il regista, era niente di meno che un allievo di Olmi!
    Un film particolare, che racconta una storia insolita e non per niente idilliaca (nonostante l’ambientazione) sull’incapacità di una cultura di aprirsi al nuovo, subendo le sorti più tragiche. Questo sottolineato anche dall’uso di tre lingue, oltre l’occitano, il francese e l’italiano. Consigliatissimo anche da parte mia!

  2. Sei piena di sorprese Socia😀 Questo film mi ha sorpreso…e ancor di più sapere le difficoltà che ha incontrato in patria, che tristezza.

  3. Diritti è anche il regista de “L’uomo che verrà”, altro film di cui si dice un gran bene. Li ho persi entrambi: mea culpa!!😦
    Eh si, perchè le possibilità le ho pure avute e perchè dalle mie parti non sono passati affatto in sordina.

  4. Musapas mi aggrego a quelli che han parlato bene de L’Uomo che Verrà😉

  5. E io a quelli che se lo stanno già procurando😀

  6. Questo mi manca ma non tarderò a recuperarlo. Sia perchè trovo interessante e stimolante quello che avete scritto e poi perchè recentemente ho visto “L’uomo che verrà”, un film di grande spessore, contemporaneamente poetico e drammatico, con un bel cast in cui spicca l’ottima Greta Zuccheri Montanari nei panni della piccola Martina. Ciao😉

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