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Inception


Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) è pagato da potenti uomini d’affari per entrare nei sogni altrui e rubare segreti. Al soldo di Saito (Ken Watanabe), deve fare però qualcosa di diverso: entrare  nei sogni di Robert Fisher jr (CIllian Murphy), erede di una multinazionale dell’energia, e “innnestargli” un’idea che lo porti a smantellare il proprio impero. La sua fidata squadra (il braccio destro Arthur [Joseph Gordon-Levitt], la studentessa di architettura Arianna [Ellen Page], il falsario Eames [Tom Hardy] e il chimico Yusuf [Dileep Rao], lo segue dentro un sogno a più strati, dove bisogna lottare con le difese prodotte dalla mente di Fischer. Ma dall’inconscio di Dom emerge la presenza imprevedibile di Mal (Maruib Cotilard) , sua moglie defunta, che rischia di mandare a monte tutta la missione.
Pare che Nolan abbia impiegato dieci anni per scrivere una sceneggiatura di rara complicazione, e si fatica a entrare dentro un mondo a più livelli, dove il concetto di “realtà” è ovviamente sempre messo in dubbio,, e ogni personaggio potrebbe essere solo una proiezione. L’ambizione è quella di costruire una pietra miliare dell’immaginario cinematografico del nuovo millennio, ma anche se i rimandi sono abbastanza ovvi (da 2001 Odissea Nello Spazio, da L’anno Scorso a Marienbad agli universi paralleli di Philip K.Dick), manca la capacità di creare nuove mitologie. Il fascino visivo comunque non manca (le architetture alla Escher, le esplosioni silenziose, un quartiere di Parigi che si chiude su se stesso come una scatola), anche se non tutti i segmenti, corrispondenti a vari generi cinematografici, sono ugualmente riusciti. La parte più originale e coinvolgente è quella relativa al rapporto di Cobb con la moglie e al suo senso di colpa, che riesce a diventare una riflessione sull’amore, sui sacrifici che esige e su come esso trovi fondamento nelle nostre proiezioni. Il titolo (alla lettera “inizio”, ma nel film italiano è tradotto come “innesto”) si riferisce all’incarico ricevuto da Cobb, ma anche al fatto che è impossibile stabilire quando cominci un sogno.

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